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Gestione degli interventi dei fornitori in condominio: come si deve fare

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La gestione degli interventi tecnici in condominio è una delle attività più stressanti, tra quelle in capo al fornitore. Richiede tempo, concentrazione, pazienza. Persino i più esperti si trovano di tanto in tanto con l’acqua alla gola, e perdono qualche passaggio essenziale. ll risultato è l’ulteriore rallentamento delle attività e la crescita del malcontento in condominio.

Verrebbe da chiedersi se non esista un software in grado di supportare l’amministratore nella gestione degli interventi tecnici in condominio. A dire il vero, i programmi ordinari, così efficienti lato contabilità, peccano lato comunicazione. Fa eccezione DettoFatto, che spicca per la carica innovativa, per l’efficienza, per la capacità di togliere realmente le castagne dal fuoco, soprattutto quando parla di gestione e verifica degli interventi tecnici in condominio. Ne parliamo qui.

Amministrazione del condominio, una fonte di stress

Prima di parlare di DettoFatto, e di come semplifica la gestione degli interventi tecnici in condominio, è bene fare una panoramica della professione. L’amministratore è una professione che offre tante soddisfazioni, sia lavorative che economiche. Tuttavia, è anche una professione sempre più complessa. Il motivo è semplice: da un lato, i regolamenti si stanno progressivamente raffinando, aggiungendo altra carne al fuoco; dall’altro, i condomini hanno acquisito una maggiore consapevolezza circa le loro prerogative, il ché si sta traducendo in un aumento (allorché legittimo) delle pretese.

Se a tutto ciò si aggiungono i rapporti da sempre difficoltosi con i fornitori, che “minacciano” ritardi, inefficienze etc. si comprende quanto sia difficile venirne a capo. il rischio, anche per gli amministratori più competenti, è di trascorrere ore ore al telefono per rassicurare, accogliere richieste, coordinare, sollecitare etc.

Ecco che l’amministrazione di condominio si trasforma in un’attività stressante, che fagocita il tempo libero. E non è pensabile ignorare le richieste e fare spallucce. Lo spettro del malcontento, e quindi della sfiducia in assemblea, è sempre in agguato.

Gestione degli interventi tecnici in condominio: tutte le problematiche

Tra tutte le fonti di stress, un posto di rilievo è occupato proprio dalla gestione degli interventi tecnici in condominio. Ecco le principali difficoltà cui un amministratore può andare incontro.

  • Comunicazione dei lavori. Gli interventi, se non facenti parte di una routine consolidata, vanno ovviamente commissionati.
  • Verifica e accettazione dei preventivi. Passaggio importante, e molto spesso “sudato” vista la difficoltà a mettere d’accordo i condomini.
  • Rispetto delle scadenze. Altro passaggio importante, in quanto molti fornitori, magari perché oberati di lavoro, tendono a produrre ritardi su ritardi.
  • Comunicazione delle eventuali modifiche. Evenienza niente affatto rara, vista la proattività di alcuni condomini.

Come si intuisce, buona parte delle difficoltà sono di tipo comunicativo e relazionale. Da qui, il bisogno di un aiuto, che spesso viene fornito in maniera raffazzonata da una segretaria, la quale giocoforza non possiede le competenze adatte.

Si cerca così conforto nei software, per poi scoprire che non sono altro che “calcolatori”, ovvero strumenti per la contabilità. Una versione più completa di Excel, utile ma non risolutiva, non per questi casi specifici almeno.

Per fortuna, è ora disponibile un’applicazione che promette di sconvolgere il panorama delle risorse per amministratori di condominio: DettoFatto.

Cosa cambia con DettoFatto

DettoFatto cambia il paradigma degli applicativi per amministratori di condomini. Non si concentra sulla contabilità, ma sulla vera fonte di stress: la comunicazione. Ai condomini, certo, ma anche i fornitori.

Nello specifico, come incide DettoFatto nella gestione degli interventi tecnici in condominio? Tanto per cominciare, consente all’amministratore di assegnare un intervento a uno dei fornitori. Una volta fatto ciò, sarà l’app stessa a inviare la richiesta al fornitore, rendendo superfluo ogni contatto telefonico.

Il pallino del gioco passa al fornitore, che risponde, magari a seguito di un sopralluogo, con una proposta. Questa può essere vagliata direttamente dall’amministratore, se ciò rientra nelle sue competenze, o può inoltrarla ai condomini. Di nuovo, non sono necessarie chiamate e comunicazioni “manuali”. Sarà sufficiente pubblicare un messaggio in plancia, magari a tempo, per giunta visibile contemporaneamente su più piattaforme (es. Telegram).

Una volta che tutto è stato verificato, non rimane che inviare un feedback al fornitore, che mette in moto la macchina operativa. Il tutto, nuovamente, senza dover effettuare chiamate.

Questo è solo un assaggio di quanto DettoFatto riesce a fare. Automatismi di questo tipo, e persino più raffinati (alcuni prevedono l’impiego dell’intelligenza artificiale), riguardano anche il rapporto tra amministratore e condomini.